Ogni giorno che passa Federico arricchisce il proprio vocabolarietto.
Magari non pronuncia tutto alla perfezione, ma ogni giorno aggiunge una parolina al repertorio.
Giusto ieri s'è inventato 'Trumpupu' (mica gliel'ho corretto).
Fin qui le soddisfazioni.
Ora il mio personale dramma: non spiccica 'papà'.
Dice 'papagalo', 'papaya', perfino 'papatacio' (l'inquietante insettino che d'estate plana sotto la manopola dell'acqua calda mentre uno si fa la doccia).
Ma di 'papà' neanche l'ombra.
Basterebbe accorciasse uno dei termini precedenti, ma col cavolo che lo fa.
L'altro giorno ho perciò giocato d'astuzia e mi sono "appoggiato" a uno dei suoi cartoni preferiti.
Sono entrato in un negozio di giochi e ho comprato un faccione-maschera di papà barbapapà (quello pacioccone rosa tanto per intenderci che muta forma e dimensioni).L'idea era: se non "papà" almeno "barbapapà".
Obiettivo centrato: da quel momento per lui sono "barbapapà" (e pace per la maschera in faccia e il "barba" davanti).
Da allora però, per non perdere credibilità, devo trasformarmi in tutto ciò che Federico vuole.
"Papagalo" mi esce bene, "papaya" abbastanza (ho improvvisato ma sembra gradire), "papatacio" no, quello proprio non mi viene.BarbapapBarbatrucco
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