Il nebbiolo negl'arsi colli
gorgogliando scende,e sotto il duodenale
sciabola e rosseggia il negrar;
ma per le vie del gozzo
dopo i cacciatorini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.
Gira su' passi offesi
il brillo straparlando
sta l’ubriacon cercando
la tazza di mirar
tra le rossastre labbra
stormi di calici neri,
com'esuli pensieri,
aspettano il cynar.
Post più popolari
-
Dopo la promessa di rimborsare l'I.m.u. il Cavaliere rilancia "E ora condono tombale" http://www.corriere.it/politica/1...
-
Scegliete la realtà scegliete la prevedibilità scegliete la monotonia scegliete le abitudini scegliete un maxi comfort zone del cavolo scegl...
-
Primi disegni all'asilo. La maestra dà il tema: "Il posto da cui vengo". Tutti i bimbi disegnano la propria casetta con la p...
-
È la fase in cui voglio (ri)scoprire con mio figlio tutte le cose della vita che lui ancora non conosce e che noi adulti diamo per scontate....

Nessun commento:
Posta un commento