Ho visto influenze di stagione assurgere al rango di epidemie virali.
Esperti online di bricolage e torte al porro fare diagnosi e dettare consigli su come sopravvivere al flagello.
Ho visto giornalisti e politici avvoltoi avventarsi sulla carcassa della verità per lucrarne audience e consenso.
Mascherine by Muciaccia schizzare alle stelle e tossici sotto i ponti farsi di amuchina.
Ho visto penne lisce abbandonate sugli scaffali di supermercati svuotati perché va bene morire di fame ma con dignità.
Coprifuoco ai bar oltre le ore 18 quando è risaputo che le più grandi tazzatrici e untrici sono le vecchiette del Negroni delle ore 11.
Ho visto rispettabili cittadini costretti in casa coi parenti stile neverending pranzodiNatale lanciarsi in strada a petto nudo invocando il virus come minore dei mali.
E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo come starnuti nella folla.
È tempo di uscire.
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