Essere nell'ascensore del condominio e mollare soddisfatti una scoreggina.Un'ovattata onda di fragore nel mare magnum dell'aerofagia.
Alzare lo sguardo per intercettare la complicità altrui ed essere pronti ad addossare la colpa a vostro figlio: "Suvvia, perdonatelo: è un bambino piccolo, praticamente un neonato...".
Accorgersi che gli altri non ridono e che, dopo avervi fatto il vuoto intorno per quanto possibile nel millimetrico vano di un ascensore, vi guardano schifati e altezzosi.
Abbassare lo sguardo, accorgersi che non c'è nessun bambino e ricordare all'improvviso che è altrove, dai nonni con la mamma al nido non ricordate esattamente dove comunque altrove.
Capire allora quanto si ridiventi bambini in presenza dei bambini, ma soprattutto quanto si diventi cretini in assenza dei bambini.
Anche questo è paternità.
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