Io e Irene abbiamo inventato questo gioco che si chiama Shangahi.
È come Shanghai ma con 'ahi' in fondo.
Praticamente chi di noi la sera lava le stoviglie (bene o male ci alterniamo), le dispone ad asciugare in modo tale che il mattino dopo lo sfidato debba stare molto attento a prenderle per riporle nel cassetto.
Nel senso che ci divertiamo a sovrapporle e incastrarle così da creare una matassa ingarbugliata di acciaio precario.Un tocco sbagliato e potrebbe precipitare l'intero castello di forchette, cucchiai e coltelli.
Come a Shanghai appunto.
Abbiamo aggiunto 'ahi' in fondo non perché ci sia il rischio di farsi male, ma perché di solito a farne le spese è Federico, che per il rumore si sveglia di soprassalto e comincia a piangere dallo spavento.
È a questo punto che il vincitore urla "Ahi!" all'altro.
Segue risata generale.
Tranne Federico.
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