Una delle prime ragazze con cui limonai aveva l'apparecchio ai denti.
Sensazione tra il fastidioso e il perverso.
La perversione stava in quel retrogusto misto saliva-sangue.
Il sangue era frutto dello sfregamento voluttuoso della mia lingua contro le affilate piastrine metalliche degli incisivi di lei.
Due settimane fa ho messo l'apparecchio per sistemare un paio di denti.
L'ho messo all'interno della bocca, non visibile all'esterno, perché la conformazione dell'arcata inferiore me lo consentiva.
Da due settimane passo interminabili momenti a sfregare la lingua contro le piastrine interne.
Forse il ricordo della gioventù, forse il richiamo della perversione che fu, forse la rimembranza di lei, fatto sta che, anche in pieno giorno e in presenza d'altri, mi perdo all'improvviso a limonare con me stesso.
Fino a quando qualcuno mi riporta alla realtà: "Profe!?! Profeee! È suonata!!!".
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