Amore vuol dire essere abbracciati sul divano in attesa dell'abbiocco e suggellare l'idillio con un leggero rigurgito di polenta e verze e ricordare, complici gli afrori espansisi nell'aere, il pranzo di qualche ora prima a giocare con la forchetta a rubarsi il cotechino dal piatto e gli sguardi maliziosi e i sorrisi divertiti come quella prima volta in osteria a Zambla.
Quindi, cara Irene, ringraziami invece di maledirmi.
Ringraziami perché anche un rutto parla di noi.
Amore vuol dire non dover mai dire "Non ho digerito".
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