Niente può esprimere la solitudine dell'Uomo sulla Terra come l'espressione vacua di un padre che dopo tre ore di spinte all'altalena alla festa dell'oratorio cerca lo sguardo complice di un parente (fino al 7° grado) disponibile a dargli il cambio.
Niente.
Schiene che si girano, occhi che si abbassano, genealogie che si evirano.
Tutti pronti a cogliere le risate spensierate del figlio.
Nessuno che si accorge delle spinte via via più nervose del padre.
Gioia e dolore in un'altalena sola.
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