A Varese l'ambulatorio di un medico neonazista
I primi sospetti quando, passata la dura selezione della sala d'attesa, i pazienti si sentivano rivolgere dal dottore il pressante invito a spogliarsi ("Schnell! Schnell!") e a gettare in un angolo scarpe e vestiti in mezzo ad altri già ammucchiati. Quindi l'ordine perentorio di sedersi sul lettino e, avvertito il raggelante contatto dello stetoscopio sulla schiena, la cortese richiesta sussurata all'orecchio: "Dica Terzo Reich".
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