Stamattina in montagna ho rapito un bambino.
Tipo Anonima Sequestri anni '80.
Non è che mi stessi annoiando e, dai, vediamo l'effetto che fa.
È che mia cognata, in pieno parchetto pubblico, a un certo punto mi chiede di recuperare, lei impegnata con le altre figlie, la più piccola addormentata nel passeggino.
Vado, scorgo due gambine penzoloni, prendo e mi muovo.
"Aiuto! Aiuto! Vogliono rapire mio figlio!" sbraita una.
Alzo lo sguardo pronto a placcare il malintenzionato.
Dagli sguardi capisco che il malintenzionato sono io.
Tra gli sguardi quello di mia nipote, la più piccola, quella che dovevo recuperare.
Faccio due più due e mollo istintivamente la presa.
La stradina è leggermente inclinata.
"Aiuto! Aiuto! Vogliono uccidere mio figlio!" sbraita la stessa.
Alzo lo sguardo pronto a placcare il malintenzionato.
Bene e male convivono nella stessa persona.
E non è sempre facile capire il confine.
Spesso lo si capisce dopo.
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