Può strapparvi al sonno nel cuore della notte, sovrapporsi alle battute decisive del film che volevate guardare da tanto, farvi sbandare al volante mentre siete concentrati nella guida, oltrepassare la porta in vetro della doccia e raggiungervi fin sotto lo sbruffino.
Per quanto cerchiate di esorcizzarla, già prevedete che tornerà vigliaccamente a interrompere un vostro momento di relax: non prima, non dopo, ma durante.
Durante il gol decisivo del derby, durante la lettura del giornale, durante un calice sorseggiato in silenzio, durante la pennichella pomeridiana, durante una qualsiasi parentesi di puro e sano cazzeggio dal logorio settimanale.
Puntuale a interrompere l'idillio giunge estemporanea la richiesta dell'abbraccino da parte di lei (non di un normale abbraccio bensì di un semplice "abbraccino", quasi a voler svilire con un diminutivo quella che invece è una vera e propria ingiunzione di affetto).
Voi non avete simili bisogni, loro sì.
Voi siete maschi, voi sapete che la relazione è fatta anche di un placido far niente, voi non necessitate di conferme emotive.
Al massimo, mentre siete spaparanzati sul divano, vi scappa: "Amore?".
"Sìììììììì?".
"Mi daresti...".
"Sìììììììì?".
"Mi daresti la birra fresca che c'è in frigo?".
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