Grazie a Dio Irene dorme come un ghiro affetto da narcolessia.
Sono i momenti in cui non mi cazzia (cioè, non ci giurerei non lo faccia nei sogni).
Soprattutto adesso che è incinta e l'ormone facile le svalvola l'umore.
Chiaro, io ci metto del mio per meritarmi i gavettoni d'insulti.
Tuttavia credo esageri.
Ad esempio non ritengo di avere responsabilità nel fatto che l'adorato basilico la nausei o che i lacci delle scarpe diventino ogni giorno più irraggiungibili.
Eppure la colpa è puntualmente mia.
Come se facessi comunella con le piante aromatiche o mi divertissi a gonfiarle il grembo di nascosto.
"È normale. Stai tranquillo. Dopo le passerà...".
Normale un cazzo.
Questa ci prende gusto e anche dopo mi metterà il rimbrotto di default.
Allora in queste notti, fresco di reprimenda e certo di non interrompere il sonno profondo, le tamburello sul pancione in alfabeto morse: RINFORZI. PRESTO. ATTENDO RINFORZI!
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