Da un po' di tempo rimando di minuto in minuto il momento mattutino del risveglio.
Non è letargia o pigrizia, è paura dell'appuntamento con le braghe.Una goffaggine iniziale, di cui io per primo ridevo, è diventata nel tempo un'ossessione ansiogena.
Sbrigate toilette e colazione, torno in camera e m'appropinquo finto sereno alla sedia su cui sono piegati i pantaloni. Li ho preparati amorevolmente la sera quasi a rendermeli amici. Invano.
Da qualche mese mi viene infatti difficile centrare a colpo sicuro il buco corrispondente alla gamba che vorrei tanto infilare.
Afferro i calzoni, allargo ben bene l'apertura, mi concentro, prendo la mira e... manco, barcollo, scivolo, m'appoggio, oscillo, deflagro.
Le chiappe al vento e Irene che sotto le lenzuola se la ghigna di gusto.
A questo punto della mia precaria esistenza ho davanti le seguenti alternative:
frequentare un corso accelerato al Circo Togni sul tema: "Equilibristi nella vita di tutti i giorni. Perché la quotidianità è un funambolismo senza rete";
presentarmi al lavoro in pigiama (sperando che le pantofole col faccione di Animal dei Muppets non distraggano troppo gli studenti);
andare a nanna con i jeans addosso (con tanto di risvoltino, ben inteso);
tatuarmi le gambe per intero in simil flanella col rischio che brinino d'inverno e grondino d'estate;
infilarmi al mattino qualcosa che mi crei meno impedimento tipo kilt scozzese (ma non risolverei il problema delle chiappe al vento).
Post più popolari
-
Fede mi ha ucciso. Edipicamente intendo. Si è liberato di me. È successo l'altro giorno in piscina. Scivolo grande, di quelli che spaven...
-
A vent'anni scendevo in strada per cambiare il mondo. A quaranta mi abbasso a raccogliere il pongo.
-
"Che bel fiore, Fede! Per chi è? Per la mamma?" "No" "E per chi è?" "Per la Lilly" "Per il ca...
-
Mio figlio ha un debole per il folletto. Non nel senso della creatura dispettosa e zampettante che popola le fiabe prima della nanna (anche...

Nessun commento:
Posta un commento