Se un professore esercita un minimo di autorevolezza, non dovrebbe mai andare in gita su un aereo coi propri alunni.
Soprattutto se il professore in questione ha una fottuta paura di quella supposta svolazzante ricoperta di lamiera che gli altri si intestardiscono a chiamare, appunto, 'aereo'.
Non è il massimo avvertire lo schianto imminente alla sola accensione dei motori (quando, per intenderci, il velivolo è ancora fermo) mentre tutti intorno fanno rumore: ragazzi che si rincorrono, sbraitano, sghignazzano, si inerpicano.
Ma non lo sanno che stiamo per sfidare le leggi della fisica umana e staccarci innaturalmente da terra?
Camminare è da mo' che ci appartiene, nuotare tutto sommato ce la caviamo, scavare a mani nude non risulta impossibile se dotati di unghie affilate e buona lena.
Ma volare no, non è dato coi due arti superiori implumi che ci ritroviamo.
Eppure loro se ne fregano e si comportano come su una corriera qualsiasi, di quelle ben aderenti alla strada che ogni giorno li porta a scuola.
Io no, non riesco a fregarmene.
E finché si tratta di una lotta interiore, allora è affar mio e basta. Ma quando l'apprensione traspare in forma di sguardo vitreo, sudore freddo, mani marmorizzate ai poggioli del sedile, mutismo catatonico ("Profe? Profe? Perché non risponde?"), allora la questione diviene di dominio pubblico e si salvi chi può.
"Guardate il prof! Sembra noi quando estrae a sorte il nome dell'interrogato! Oggi precipita, oggi precipita... Ferrari! Fuori! Senza paracadute!".
Fusoliera: "Ahahahahahhah".
"Scommetto che la regolina dell'acca adesso non è così importante. Ho forse sbaglio? Ho forse sbaglio? Ho forse sbaglio?".
Fusoliera: "Ahahahahahhah".
"Ehi prof, mi riconosce? Ma sì dai, quello a cui dà sempre 4. Ecco, l'unica cosa che ho studiato quest'anno è come prevenire gli attacchi di panico, perciò le suggerisco... Ops, un vuoto di memoria...".
Fusoliera: "Ahahahahahhah".
Anche il secchione di solito impassibile in classe, quello simbiotico col banco assegnatogli all'inizio dell'anno, quello cui vi affidavate per uno sguardo solidale durante il viaggio, scrolla il capo e pronuncia al rallentatore uno sconsolato 'SFI-GA-TO".
Decollati e atterrati sani e salvi.
Lezione imparata.
I ragazzi non so.
Nel dubbio domani interrogazione a tappeto. O forse sbaglio?
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È la fase in cui voglio (ri)scoprire con mio figlio tutte le cose della vita che lui ancora non conosce e che noi adulti diamo per scontate....

Hai fatto una strage di 4?
RispondiEliminaahahhahahahahahahahhah Divertentissimo!
In compenso tu almeno ci sei salito. Io, mai e non ho intenzione di farlo ahhahahahah