Trasloco.
In questi giorni di svuotamento armadi e riempimento scatoloni ho riflettuto sull'etimologia della parola.
Scartata la troppo banale "porre in un altro luogo" (dal latino "trans-locare"), suggerirei un'interpretazione alternativa.
"Trans" sarebbe l'italianizzazione di "trance": stato catatonico in cui si cade a fronte di cumuli di oggetti che si cumulano (mai visti prima e materializzatisi per comune e bastardo accordo), ordini e contrordini della coinquilina, cosecui tenevi e che credevi perse e che ritrovi per magia tra le intercapedini del mobilio.
Tutto ciò, in sincrono, provoca stupore, meraviglia, rincoglionimento, trance appunto.
"Locare" deriverebbe invece dallo spagnolo "loco" = "matto", quindi "ammattire, diventare pazzo" (per le stesse ragioni di cui sopra).
Quindi "trans-locare" = "passare dallo stato di trance a quello di follia".
Insomma, non starò mai più quello di prima.
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