A volte alzo lo sguardo all'improvviso dalla cattedra o mi giro di scatto dalla lavagna per coglierli in flagrante.
E becco sempre due o tre maschi intenti a fissarmi con la linguetta penzoloni all'angolo della bocca e le dita congestionate a schiacciare i pulsanti di un joystick virtuale che non hanno ma che tanto vorrebbero stringere tra le mani in quel momento.Allora li fisso a mia volta, aspetto che si ripiglino e dico loro: "Per quanto vi impegniate, son più duro a morire degli zombie dei vostri videogame. E io sono ancora poca cosa rispetto ai mostri che vi attendono là fuori". Quindi con un cenno del capo indico la strada oltre la finestra di classe.
(Più difficile con le ragazzine che si immaginano di cambiarti i vestiti, di scegliere gli accessori e che, se richiamate, ti rispondono "Ancora un attimo prof: ballerine o tacco 12?").
Post più popolari
-
Non mi riesce più di vedere i cartoni con Federico. Ad essere precisi un cartone: Peppa Pig. Non è un discorso di qualità (i protagonisti ...
-
Milan, Galliani smentisce lite con Berlusconi http://www.corriere.it/sport/13_maggio_23/galliani-milan-berlusconi_e377deec-c3a9-11...
-
Faccio outing. Da un po' di mesi vado a scuola così. Il primo giorno per caso, complice il fatto fossi in ritardo. Poi c'ho preso ...
-
Berlusconi, sondaggi alla mano, consiglia ad Alemanno di non ricandidarsi. Il sindaco di Roma replica in stile Obama: "Sto bene qui...
-
Robe da professore: imbambolarsi come un bambino a fissare la neve fuori dalla finestra di classe, addirittura sorridere inavvertitamente, a...

Nessun commento:
Posta un commento