Il problema di quando vieni tamponato dalla casalinga sessantenne appena tornata dal fare la spesa non è tanto il danno in sé quanto la constatazione amichevole.
Al di là dell'ammaccatura alla carrozzeria o del colpo di frusta alla schiena, a innervosire in un crescendo vesuviano è la disarmante non-collaborazione della responsabile dell'incidente.
Potete anche aver innescato il più gandhiano dei training autogeni, ma se la tamponatrice vi accoglie con un candido "Ce l'ha lei il foglio della constatazione ché il mio l'ho già usato ieri?", allora i nervi cominciano a dare segni di iperattività.
Seguono nell'ordine: "Compili tutto lei che io non ci vedo", "Il tagliando di cosa?", "Aspetti che chiamo mio marito che è lui che si occupa di queste cose", "A proposito, mi presta il telefonino che chiamo mio marito?", "Posso fare B invece di A?".
Ciliegina sulla torta dopo esser riuscito a raccogliere tutti i dati (tuoi e SUOI) perché con le assicurazioni non si sa mai: "Manca tanto? Mi si stanno scongelando i surgelati".
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