Da un po' di volte, mentre gli cambiavo il pannolino, lo vedevo fissare l'angolo del bagno alla sua sinistra, lì dove le pareti convergono, e ridere, ridere, ridere a crepapelle.
Potevo anche tronchesargli le unghiette o scaccolarlo con vigore (attività che in altre zone della casa provocavano pianti a dirotto) e lui rideva, rideva, rideva.
Se con la forza (un'amorevole forza, s'intende) gli stortavo il capo dall'altra parte, s'incupiva all'improvviso; appena mollavo la presa, tornava a fissare quell'angolo della stanza e riprendeva subito a ghignarsela.
Eppure, a voler ben guardare, niente di speciale in quel punto: nessuna salvietta colorata, nessuno specchio riflettente, nessuna mensola porta-piante.
Niente che potesse stimolare la fantasia di un neonato; solo noiose fughe di piastrelle in perpendicolare convergenza tra loro.
Poi un giorno Irene mi ha dato, col candore che la contraddistingue, la spiegazione: vede gli angioletti e per questo ride.
Anziché risponderle con una grassa risata, ho preso la storia per buona vista la reazione ilare sul faccino di Federico.
Poi, giorno dopo giorno, la cosa ha iniziato a inquietarmi: non sono più riuscito a fare nulla in bagno senza sentirmi osservato.
Ho cominciato a immaginarmi biondi spiritelli boccoluti e alati prendersi beffe della mia intimità.
Da cui vasche straripanti schiuma per celare le pudenda, bidè frettolosi all'acqua di rose, interminabili quanto improduttive sedute sulla tazza.
Un giorno infine, esasperato dall'ennesima infruttuosa corsa in bagno, ho scagliato il rotolo di carta igienica in direzione dell'angolo infestato.
Devo averli centrati, o quantomeno sfiorati e offesi.
Da allora Federico ha smesso di ridere.
Ma io ho ripreso a defecare.
Meglio un figlio musone che un padre stitico.
Post più popolari
-
Di notte ho sempre avuto paura di due cose. Una è l'uomo nero. Chiamatelo come volete, ma sin da piccolo mi terrorizza l'idea di a...
-
Animali individuati nella nuova casa (stanziali o anche solo di passaggio) a quattro mesi del trasloco: - nido di calabroni; - api varie e...
-
“Zitti e buoni!” Scopro solo ora che il titolo della canzone con cui i Maneskin hanno vinto a Sanremo sarebbe ispirato alle parole con cui i...
-
Leggenda vuole che il primo impatto di un bambino con l'acqua, per prendere confidenza con l'elemento, debba essere diretto, forte, ...
-
La cosa più buffa che fa ultimamente è questa: cerca di raccogliere da terra la cosa su cui ha appena messo il piede e che quindi, inevitabi...

Nessun commento:
Posta un commento