Ho visto influenze di stagione assurgere al rango di epidemie virali.
Esperti online di bricolage e torte al porro fare diagnosi e dettare consigli su come sopravvivere al flagello.
Ho visto giornalisti e politici avvoltoi avventarsi sulla carcassa della verità per lucrarne audience e consenso.
Mascherine by Muciaccia schizzare alle stelle e tossici sotto i ponti farsi di amuchina.
Ho visto penne lisce abbandonate sugli scaffali di supermercati svuotati perché va bene morire di fame ma con dignità.
Coprifuoco ai bar oltre le ore 18 quando è risaputo che le più grandi tazzatrici e untrici sono le vecchiette del Negroni delle ore 11.
Ho visto rispettabili cittadini costretti in casa coi parenti stile neverending pranzodiNatale lanciarsi in strada a petto nudo invocando il virus come minore dei mali.
E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo come starnuti nella folla.
È tempo di uscire.
Post più popolari
-
Non mi riesce più di vedere i cartoni con Federico. Ad essere precisi un cartone: Peppa Pig. Non è un discorso di qualità (i protagonisti ...
-
Stamattina Fede ha avuto il primo durello della sua vita. Ho provato tanta tenerezza. "Papi, pecchè?" "Perché è normale pe...
-
La scorsa notte mi ha portato consiglio: ho deciso che metterò al mondo un figlio. Non per un animalesco istinto di perpetuare la specie o p...
-
Scegliete la realtà scegliete la prevedibilità scegliete la monotonia scegliete le abitudini scegliete un maxi comfort zone del cavolo scegl...
-
Post-piscina. Spogliatoio maschi. Fase lavaggio-asciugaggio-vestizione creatura. Impegnativa ma tutto liscio. Fino a quando Fede scorge i...
Nessun commento:
Posta un commento