L'altra sera abbiamo partecipato presso il consultorio di Caravaggio al primo incontro per coppie che stanno per avere un figlio.Impressioni in ordine cronologico:
- le gravide, anche se non si conoscono, si salutano euforiche come amiche da una vita (una volta diventate mamme torneranno a detestarsi come solo le donne sanno fare);
- i gravati, anche se non si conoscono, si guardano sconsolati come vittime da una vita (una volta diventati papà continueranno a solidarizzare come solo gli uomini sanno fare);
- a dire il vero, inizialmente, il maschio già seduto accoglie con un ghigno strafottente il maschio appena arrivato (per la serie: "T'han fregato anche a te, eh?");
- solo in un secondo momento la smorfia si spegne e subentra l'occhiata vacua di chi realizza: "Cazzo rido che sono qua pure io?";
- l'occhiata vacua esplode come una bolla quando il maschio avverte l'eco del giro di presentazione (funzionale al ripiglio la gomitata stizzita della compagna): sa che tra poco tocca a lui ma non sa minimamente cosa dire (paranoia inutile: sarà lei a monopolizzare l'intervento, limitandosi a nominare il compagno, il ruolo da lui avuto nella fase riproduttiva e quello di quella sera in quanto autista);
- obbligati a parlare dalla psicologa di gruppo, i maschi sfoggiano il repertorio che tanto li rassicura: battuta a sfondo sessuale con grassa risata degli altri, compassionevole ciondolio all'unisono dei capi femminili, sorriso paralitico della psicologa dal sottinteso neanche troppo velato: "Scimmioni antropomorfi che non siete altro, non vi evolverete mai...";
- il "Come? Sono già passate due ore!" innalzato al cielo dal coro femminile è controbilanciato dal "Quanto cazzo sono durate queste due ore?" cacciato all'inferno dalla compagine maschile (squallida la scusa usata dagli uomini nel corso di tutta la serata - "Sto tenendo d'occhio le contrazioni" - per giustificare l'orologio guardato ogni due per tre);
- il saluto finale in cerchio tutt'in piedi mano nella mano uniamo-i-nostri-respiri-siamo-una-cosa-sola strappa una lacrima agli occhi femminili e... strappa una lacrima anche a quelli maschili.
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