Ieri serata tranquilla come non accadeva da due settimane e cinque giorni.
Adagiato il pargolo in camera da letto appena chiusi gli occhietti, io e Irene ci siamo spaparanzati sul divano modalità bel film (non vedevo l'ora) e coccole (non vedeva l'ora).
Due ore abbondanti di puro relax senza che mai il ricevitore segnala-pianti pulsasse la lucina verde sinonimo di risvegli agitati e urla strazianti.
Zero allerte, nessun allarmante brusio via etere, la normalità a portata di mano.
Poi il ritorno in camera da letto via via più accelerato causa inequivocabili grida e acuti lancinanti.
A giudicare dal rossore delle guance e dai colpi di scopa dei vicini era da mo' che era partito l'isterismo.
Semplicemente ci eravamo scordati di accendere la radiolina trasmittente.
La serata tranquilla era stata quindi un'eccezione frutto di una nostra snaturata dimenticanza.
Abbiamo deciso di continuare a non accenderla.
Post più popolari
-
Di notte ho sempre avuto paura di due cose. Una è l'uomo nero. Chiamatelo come volete, ma sin da piccolo mi terrorizza l'idea di a...
-
Animali individuati nella nuova casa (stanziali o anche solo di passaggio) a quattro mesi del trasloco: - nido di calabroni; - api varie e...
-
“Zitti e buoni!” Scopro solo ora che il titolo della canzone con cui i Maneskin hanno vinto a Sanremo sarebbe ispirato alle parole con cui i...
-
Leggenda vuole che il primo impatto di un bambino con l'acqua, per prendere confidenza con l'elemento, debba essere diretto, forte, ...
-
La cosa più buffa che fa ultimamente è questa: cerca di raccogliere da terra la cosa su cui ha appena messo il piede e che quindi, inevitabi...

Nessun commento:
Posta un commento