Giornata no.
Misantropia ottobrina.
L’inferno sono gli altri.
L’inverno sogno gli altri.
Ma in autunno, oh in autunno...
Sarà la prima nebbia del mattino,
sarà il sole pallido e stinto di vino,
sarà la sera che cala imperiosa come una fiumana,
sarà il sacco dell’umido che torna a essere ritirato solo una volta a settimana,
saranno il compleanno che si avvicina e l’età che avanza,
sarò io,
sarà jevo,
saranno gli altri…
Mi stanno
come d’autunno
sui coglioni
le mosche.
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