A casa da solo con Fede, devo precipitarmi in bagno (maledetto virus gastrointestinale) e tenere al contempo di là la creatura al sicuro e occupata.
Lo piazzo davanti al frigo dove ci stanno le letterine magnetiche e gli dico accelerato come nei secondi finali della pubblicità delle medecine: "PapiOraSiNascondeTuScriviUnaCosaPapiTorna".
Le letterine sono tutte sparse, alcune irraggiungibili, volutamente irraggiungibili: ci dovrebbe mettere un po' a tirare insieme una parola, foss'anche solo 'bau'.
Corro, espleto e mi riprecipito.
E trovo qualcosa a metà tra dislessia e arte, che poi il poeta ebbe a definir "la dislessia dell'anima".
Tutto torna.
Anche il virus.
Post più popolari
-
Non mi riesce più di vedere i cartoni con Federico. Ad essere precisi un cartone: Peppa Pig. Non è un discorso di qualità (i protagonisti ...
-
Stamattina Fede ha avuto il primo durello della sua vita. Ho provato tanta tenerezza. "Papi, pecchè?" "Perché è normale pe...
-
La scorsa notte mi ha portato consiglio: ho deciso che metterò al mondo un figlio. Non per un animalesco istinto di perpetuare la specie o p...
-
Scegliete la realtà scegliete la prevedibilità scegliete la monotonia scegliete le abitudini scegliete un maxi comfort zone del cavolo scegl...
-
Post-piscina. Spogliatoio maschi. Fase lavaggio-asciugaggio-vestizione creatura. Impegnativa ma tutto liscio. Fino a quando Fede scorge i...

Nessun commento:
Posta un commento