Il buio ha paura di Fede.
Non il contrario.
Avvolto nell'oscurità, Fede si sente libero di fare ciò che vuole: lancia, urla, corre, imbratta, cambia disposizione dei mobili, gira le pagine del calendario, stacca i pomelli del gas (e per fortuna non ha ancora imparato a strofinare i fiammiferi).
Non che non lo faccia alla luce del sole, ma con più pudore visti gli occhi addosso.
Il buio gli dà la copertura per poi poter fare spallucce e dire: "No tato io".
Il buio ha paura di quella creatura tenebrosa che è Fede nel momento in cui le luci si spengono.
Per queste ragioni, la sera, dobbiamo tenere la lampada accesa fino a quando Fede si è addormentato.
Solo allora il buio si tranquillizza e comincia a fare il proprio mestiere.
Fino ad allora no: ha bisogno anche solo di un barlume, contraddicendo se stesso e impedendo a noi "grandi" di dormire.
Per lo stesso motivo, se usciamo di casa, dobbiamo comunque tenere una lampadina accesa perché il buio esorcizzi le razzie del piccolo unno.
Che poi Fede viene via con noi, ma vaglielo a spiegare al buio: le paure son cose difficili da razionalizzare.
Post più popolari
-
Di notte ho sempre avuto paura di due cose. Una è l'uomo nero. Chiamatelo come volete, ma sin da piccolo mi terrorizza l'idea di a...
-
Animali individuati nella nuova casa (stanziali o anche solo di passaggio) a quattro mesi del trasloco: - nido di calabroni; - api varie e...
-
“Zitti e buoni!” Scopro solo ora che il titolo della canzone con cui i Maneskin hanno vinto a Sanremo sarebbe ispirato alle parole con cui i...
-
Leggenda vuole che il primo impatto di un bambino con l'acqua, per prendere confidenza con l'elemento, debba essere diretto, forte, ...
-
La cosa più buffa che fa ultimamente è questa: cerca di raccogliere da terra la cosa su cui ha appena messo il piede e che quindi, inevitabi...

Nessun commento:
Posta un commento